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Il numero di pazienti trattati con Sooma tDCS continua a crescere, e ancora una volta abbiamo un aggiornamento sui risultati del trattamento. I dati internazionali si basano su 302 pazienti sottoposti alla terapia per la depressione con il dispositivo Sooma.

Di questi pazienti, 259 (146 femmine, 111 maschi) hanno completato il trattamento.

La maggior parte dei pazienti (77%) ha ricevuto la terapia come trattamento aggiuntivo insieme a trattamenti farmaceutici e / o psicologici simultanei, mentre il resto l’ha ricevuta in monoterapia.

La maggior parte dei pazienti ha avuto un miglioramento in seguito alla terapia, con un miglioramento medio del 50%.

Dopo aver completato la terapia, l’82% dei pazienti presentava depressione più lieve o era in remissione. Dopo aver completato il trattamento, solo il 6% soffriva ancora di grave depressione, rispetto al 47% prima di iniziare il trattamento.

La terapia della con tDCS è un’opzione di trattamento sicura, come evidenziato dai risultati di trattamento:

     4022 sessioni di trattamento effettuate fino ad Agosto 2019
     0 effetti avversi gravi

Si sono verificati solo lievi effetti collaterali, come sensazioni cutanee, lievi mal di testa e arrossamento della pelle nell’area di stimolazione.

Sulla base dei risultati del trattamento di 302 pazienti, la terapia della depressione con Sooma tDCS è sicura, efficace, ben tollerata e flessibile, poiché può essere somministrata in monoterapia o come terapia aggiuntiva, sia in ambulatorio che a casa.

I disturbi d’ansia sono generalmente trattati con psicoterapia, farmaci o con una combinazione dei due. Esistono diversi metodi per trattare l’ansia e confrontandosi con il proprio medico, sarà possibile scegliere il trattamento migliore.

Psicoterapia

La psicoterapia, che potremo definire una “terapia della parola” può aiutare le persone con disturbi d’ansia. Per essere efficace, la psicoterapia deve essere diretta alle ansie specifiche della persona e adattata ai suoi bisogni.

Terapia cognitivo comportamentale

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) è un tipo di psicoterapia, tra le più utilizzate anche da noi di Mens Sana, che può aiutare le persone con disturbi d’ansia. Insegna alle persone diversi modi di pensare, comportarsi e reagire a oggetti e situazioni che producono ansia e paure. La CBT può anche aiutare le persone a imparare o migliorare le proprie abilità sociali, fondamentale soprattutto per il trattamento del disturbo d’ansia sociale.

La terapia cognitiva e la terapia espositiva sono due metodi che vengono spesso usati, insieme o da soli, per trattare il disturbo d’ansia sociale. La terapia cognitiva si concentra sull’identificazione, sulla critica e quindi sulla neutralizzazione di pensieri inutili o distorti sottostanti i disturbi d’ansia. La terapia di esposizione si concentra sul confrontarsi con le paure alla base del disturbo d’ansia, al fine di aiutare le persone a impegnarsi in attività che avevano fino ad allora evitato. Talvolta viene utilizzata la terapia dell’esposizione insieme a tecniche di rilassamento.

La CBT può essere condotta individualmente o in gruppi formati da persone che hanno difficoltà simili. Spesso vengono assegnati “compiti” ai partecipanti da completare tra una sessione e l’altra.

Farmaci

Il farmaco non cura i disturbi d’ansia ma ne allevia e controlla i sintomi. I farmaci per l’ansia sono prescritti da medici, dallo psichiatra o dal proprio medico di base. Le classi più comuni di farmaci usati per combattere i disturbi d’ansia sono i farmaci ansiolitici (come le benzodiazepine), gli antidepressivi e i beta-bloccanti.

Farmaci ansiolitici

I farmaci ansiolitici possono aiutare a ridurre i sintomi di ansia, attacchi di panico e preoccupazioni estreme. Quelli più comuni sono chiamati benzodiazepine. Sebbene le benzodiazepine siano talvolta utilizzate come trattamenti di prima linea per il disturbo d’ansia generalizzata, presentano sia vantaggi che svantaggi.

I benefici delle benzodiazepine risiedono nell’efficacia nell’alleviare l’ansia e nell’effetto più rapido rispetto ai farmaci antidepressivi, spesso prescritti per l’ansia. L’inconveniente delle benzodiazepine, quando assunte per lunghi periodi di tempo, è lo sviluppo della tolleranza, che porta molto spesso ad aver bisogno di dosi sempre più alte per ottenere lo stesso effetto. Il rischio è che le persone predisposte possono sviluppare una dipendenza da questi farmaci.

Per evitare questi problemi, i medici prescrivono di solito benzodiazepine per brevi periodi di tempo, una pratica che è particolarmente utile per gli anziani, per persone che hanno problemi di abuso di sostanze, che diventano dipendenti da farmaci con facilità.

Smettere improvvisamente di assumere benzodiazepine, può produrre sintomi da astinenza, con il ritornon dell’ansia in breve tempo. Pertanto, le benzodiazepine devono essere ridotte gradualmente. Quando voi e il vostro medico avrete deciso che è ora di interrompere il trattamento, questi vi aiuterà a ridurre la dose lentamente e in sicurezza.

Per un uso a lungo termine, le benzodiazepine sono spesso considerate un trattamento di seconda linea per l’ansia (mentre gli antidepressivi sono considerati un trattamento di prima linea) e un trattamento “necessario” solo per una eventuale riacutizzazione dei sintomi.

Antidepressivi

Gli antidepressivi sono usati per trattare la depressione, ma possono anche essere molto utili per il trattamento dei disturbi d’ansia. Possono aiutare a migliorare il modo in cui il cervello utilizza determinate sostanze chimiche che controllano l’umore o lo stress, come la serotonina e la noradrenalina. Di norma ben tollerati, potrebbe essere necessario provare diversi farmaci antidepressivi prima di trovare quello che migliora i sintomi e ha effetti collaterali ben gestibili.

Gli antidepressivi richiedono del tempo per funzionare, quindi è importante dare al farmaco una possibilità prima di giungere alla conclusione che non sia efficace. Se iniziate ad assumere antidepressivi, non è bene smettere di prenderli senza l’aiuto di un medico. Quando voi e il vostro medico avete deciso che è ora di interrompere il trattamento, il medico vi aiuterà a ridurre la dose lentamente e in sicurezza. Interrompere bruscamente può causare sintomi da sospensione, transitori ma spesso molto fastidiosi.

Gli antidepressivi chiamati inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) e inibitori del reuptake della serotonina e noradrenalina (SNRI) sono comunemente usati come trattamenti di prima linea per l’ansia. Meno comunemente usati – ma efficaci – i trattamenti per i disturbi d’ansia sono classi più vecchie di antidepressivi, come gli antidepressivi triciclici e gli inibitori delle monoaminossidasi (MAOI), che però danno effetti collaterali più fastidiosi.

In alcuni casi, gli adolescenti e i giovani sotto i 25 anni possono manifestare un aumento dei pensieri o dei comportamenti suicidari quando assumono farmaci antidepressivi, specialmente nelle prime settimane di trattamento o quando la dose viene cambiata. Per questo motivo, i pazienti di tutte le età che assumono antidepressivi devono essere osservati attentamente, specialmente durante le prime settimane di trattamento.

Beta-bloccanti

Sebbene i beta-bloccanti siano più spesso usati per trattare l’ipertensione arteriosa, possono anche essere usati per alleviare i sintomi fisici dell’ansia, come battito cardiaco accelerato, tremori, e arrossamenti. Questi farmaci, se assunti per un breve periodo di tempo, possono aiutare a tenere sotto controllo questi sintomi fisici, soprattutto nelle prime fasi del trattamento, quando gli antidepressivi ancora non hanno cominicato a dare risultati. Possono anche essere usati al bisongo, per ridurre l’ansia acuta, anche come intervento preventivo per alcune forme prevedibili di ansia da prestazione.

Scegliere il farmaco giusto

Alcuni tipi di farmaci possono funzionare meglio per specifici tipi di disturbi d’ansia, quindi è sempre bene confrontarsi spesso con il proprio medico per identificare quale farmaco sia il megliore. Determinate sostanze come la caffeina, alcune medicine da banco, le droghe illecite e integratori a base di erbe possono aggravare i sintomi dei disturbi d’ansia o interagire con i farmaci prescritti. I pazienti devono parlare con il proprio medico, in modo che possano apprendere quali sostanze sono sicure e quali evitare.

La scelta del farmaco giusto, della dose del farmaco e del piano di trattamento deve essere effettuata sotto la guida di un esperto e deve essere basata sui bisogni della persona e sulla sua situazione medica generale. Il medico può provare diversi farmaci prima di trovare quello giusto.

Di cosa dovreste discutere con il vostro medico?

  • Quanto bene i farmaci stiano funzionando o potrebbero funzionare per migliorare i sintomi
  • Benefici ed effetti collaterali di ciascun farmaco
  • Rischio di gravi effetti collaterali in base alla propria storia medica
  • La probabilità che i farmaci richiedano cambiamenti nello stile di vita
  • I costi di ogni terapia
  • Altre terapie alternative, farmaci, vitamine e integratori che si stanno assumendo e come questi possano influenzare il trattamento. Una combinazione di farmaci e psicoterapia è l’approccio migliore per trattare la maggior parte dei disturbi d’ansia
  • Come il farmaco deve essere sospeso (alcuni farmaci non possono essere interrotti bruscamente e devono essere diminuiti lentamente sotto la supervisione di un medico).

Gruppi di supporto

Alcune persone con disturbi d’ansia potrebbero trarre beneficio dall’entrare in un gruppo di auto-aiuto o di sostegno per condividere i loro problemi e confrontarsi con gli altri. Anche alcune chat room online potrebbero essere utili, ma qualsiasi consiglio ricevuto su Internet dovrebbe essere usato con cautela, poiché le persone che si conoscono su Internet non si sono mai visti l’un l’altro e ciò che ha aiutato una persona non è necessariamente la cosa migliore per un’altra. Si dovrebbe sempre parlare con il proprio medico prima di seguire qualsiasi consiglio di trattamento trovato su internet. Parlare con un amico fidato o un membro del clero può essere di supporto, ma non è necessariamente un’alternativa sufficiente alle cure di un medico o di un altro professionista della salute mentale.

Tecniche di gestione dello stress

Le tecniche di gestione dello stress, la mindfulness e la meditazione possono aiutare le persone con disturbi d’ansia a calmarsi e migliorare gli effetti della terapia. La ricerca suggerisce che l’esercizio aerobico può aiutare alcune persone a gestire la propria ansia; tuttavia, l’esercizio fisico non dovrebbe sostituirsi alle cure standard.

Se soffrite di un disturbo d’ansia, Mens Sana è il luogo giusto a cui rivolgersi. I nostri professionisti sono formati per trattare tutte le forme d’ansia e sono in grado di consigliare e gestire tutti i tipi di trattamento qui elencati.

Per prendere un appuntamento, chiamate lo 06 8339 0682. Per ulteriori informazioni scrivete a info@mens-sana.biz.