La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale è considerata la terapia che ottiene i risultati migliori nel trattamento della maggior parte dei disturbi emotivi e del comportamento dalla comunità scientifica internazionale.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale è un approccio psicologico che ha come obiettivo principale far apprendere nuove modalità e abilità comportamentali e cognitive. In particolare, l’attenzione dello psicoterapeuta è posta sui comportamenti disfunzionali, sulle credenze e sui pensieri che sono alla base delle cause del disagio.
Tra emozioni, pensieri e comportamenti esiste una stretta relazione e l’indagine sulle cause dei problemi e del disagio psicologico è focalizzata sulla reciproca influenza di queste tre variabili. Per la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale è importante quindi ciò che facciamo, l’analisi dei nostri pensieri e le nostre reazioni emotive, nel momento attuale, nel presente, qui ed ora.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale sta assumendo sempre più un ruolo centrale nella diagnosi e nella cura di problemi emotivi e comportamentali quali:

Ansia, fobie, attacchi di panico;

Fobia sociale;

Depressione;

Disturbi ossessivo-compulsivi;

Disturbi alimentari (anoressia, bulimia);

Disturbi del sonno;

Disturbi sessuali;

Disturbi di personalità;

Stress;

Dipendenza da sostanze (alcool e altre droghe);

Difficoltà scolastiche o lavorative;

Problemi di coppia.

La psicoterapia Cognitivo Comportamentale è:

A breve-medio termine – Ogni seduta dura 50 minuti, la cadenza è settimanale.  La durata della terapia può variare solitamente da alcune settimane (psicoterapia breve) ad un anno a seconda della gravità e della tipologia dei disturbi psicologici, in qualche particolare caso può durare più di un anno. Sono previsti, dopo la fine della terapia, degli incontri di follow-up, in cui con una cadenza prestabilita via via  diluita nel tempo si valutano insieme al paziente gli esiti della Psicoterapia ed il percorso post-psicoterapia. Lo psicoterapeuta rimane comunque a disposizione nel caso si dovessero presentare problemi o dovessero emergere nuove difficoltà;

Centrata sul presente – la Psicoterapia cognitivo comportamentale non considera il passato, come succede in altre forme di psicoterapia, l’aspetto più importante da considerare nell’indagine delle cause del disagio psicologico attuale. Le esperienze, i racconti, le descrizioni di ciò che è accaduto nel passato sono importanti per capire come si sono sviluppati e strutturati nel tempo i problemi attuali, ma non costituiscono l’elemento fondamentale su cui basare l’intervento e il trattamento terapeutico. Le cause del disagio psicologico, dei problemi e delle difficoltà del paziente sono da rintracciare nel qui ed ora, nel presente. L’obiettivo primario è aiutare il paziente a raggiungere il benessere psicologico liberandolo dai problemi e dal disagio vissuti finora attraverso la sua fattiva collaborazione.

Attiva e collaborativa – la psicoterapia cognitivo comportamentale richiede una reciproca collaborazione tra paziente e psicoterapeuta. Entrambi hanno un ruolo attivo nei processi che si sviluppano durante il percorso psicoterapeutico. Non si esaurisce nell’arco di una seduta, ma prosegue per tutta le settimana con compiti che il terapeuta da’ da affrontare al paziente-

Fondata scientificamente – Migliaia di ricerche basate su studi rigorosi hanno dimostrato che la psicoterapia cognitiva e comportamentale è efficace nel trattamento e nella cura della maggior parte dei disturbi psicologici. Inoltre è stato provato che la percentuale di ricadute è minore rispetto al solo trattamento farmacologico.

Il servizio è disponibile presso i nostri centri.
Per maggiori informazioni o semplicemente per un consiglio potete inviare una email a info@mens-sana.biz.
Per fissare un primo incontro potete telefonare allo 06 8339 0682.

Mens Sana Onlus lancia un sondaggio su internet, per valutare la qualità del servizio offerto dai Centri di Salute Mentale operativi sul territorio nazionale. L’obiettivo è quello di ottenere informazioni da parte dei pazienti che afferiscono ai servizi territoriali per la salute mentale, sulla qualità dell’offerta a loro dedicata.

Vogliamo che siano gli utenti stessi ad esprimere il loro parere, perchè non dobbiamo mai perdere di vista il concetto fondamentale che ogni servizio d’assistenza, soprattutto quelli finanziati con il denaro pubblico, cioè di tutti i cittadini, deve essere pensato e costruito sulle esigenze degli utenti.

In questa prima fase ci limiteremo a chiedere un giudizio globale sull’operato dei Centri di Salute Mentale, per poi scendere nei particolari dell’offerta e far proporre agli stessi pazienti i miglioramenti necessari affinchè il servizio sia adeguato alle esigenze dei suoi fruitori.

Il sondaggio è presente sulla home page del sito dell’associazione: www.mens-sana.biz